La possibile correlazione tra uso di Ozempic e la caduta di capelli (femminile e maschile) è argomento molto dibattuto negli ultimi mesi. Se ne parla in forum online, in articoli e interventi sui social. Al momento non esistono studi che ne dimostrerebbero una correlazione diretta, ma le statistiche sono allarmanti…
Ozempic è il nome commerciale del più noto un farmaco per il diabete, a base di semaglutide. Negli ultimi anni c'è stata una vera e propria corsa all'oro nei confronti di questo farmaco, con anche già noti problemi di approvvigionamento per coloro che ne necessitano effettivamente (ovvero le persone con diabete) e per le farmacie svizzere.
Ma perché un medicinale per il diabete dovrebbe andare a ruba?
Semplice! Perché uno degli effetti off-label di questo farmaco è quello, nelle opportune dosi, di far dimagrire piuttosto rapidamente e senza diete o sforzi particolari. Proprio così: anche se non sono diabetico, basta che il medico me lo prescriva ed ecco che inizio a dimagrire con estrema rapidità. Ed è una cosa che ha senso in caso di obesità conclamata - condizione che mette in pericolo la vita stessa -, ma in casi molto meno gravi, ovvero solo qualche chilo di troppo?
Se ne vanno i chili ed i capelli
A proposito dei capelli che cadono a chi assume Ozempic per curare la malattia metabolica, togliere i chili di troppo, ritornare ad una vita normale in caso di grande obesità, la questione è da considerare sotto un certo punto di vista. Al momento non abbiamo studi che indichino che Ozempic renda calvi, ma statisticamente sembra che chi usa semaglutide ha almeno il doppio delle possibilità di perdere i capelli rispetto alla norma. E il dato esclude comunque le persone con alopecia androgenetica.
Si tratta di un effetto collaterale poco piacevole e che desta preoccupazioni estetiche. Su instagram, ad esempio, la giovane figlia dell'attrice Kylie Richards, Sophia Umansky di anni 25, ha raccontato in un video su tik tok di essere vittima della rapida e progressiva perdita di capelli a seguito di una cura dimagrante con questo semaglutide. E guardando il video si intravede un notevole diradamento della chioma.
La medicina cosa dice.
Tornando al quesito iniziale: è dunque così? Potremmo rispondere "in parte". Con spirito di approfondimento, il quotidiano "La Repubblica" è andato a intervistare la dottoressa Valentina Amadu, medico chirurgo, specialista in dermatologia e venereologia, ed esperta in tricologia e medicina estetica.
Quello che è emerso dalle parole della dottoressa è che sì, è vero, c'è una correlazione tra farmaco e caduta dei capelli; ma in assenza di studi ad hoc, quello che la Amadu sottolinea è il fatto che rapidi dimagrimenti - come quelli dovuti al semaglutide - sono eventi stressanti per l'organismo e possono quindi portare alla alopecia, sia maschile, sia femminile. La buona notizia è che è quasi sempre reversibile (a differenza della alopecia androgenetica, ovvero la calvizie ereditata genericamente da padri o nonni).
“Come per tutte le alterazioni metaboliche, anche la perdita di peso può comportare quello che noi chiamiamo telogen effluvium (intensa e rapida perdita di capelli, che si verifica fino a 6 mesi dopo l'evento scatenante): in particolare, ogni perdita di peso superiore ai due chili al mese può portare a una caduta intensa" - precisa Valentina Amadu attraverso il sito di Repubblica.
La stessa dottoressa ha poi raccontato come molte persone si riferiscano a lei proprio per problemi coi capelli e quasi sempre si tratta di persone che sono state sottoposte a intensi stress, non soltanto traumatici. Addirittura molte sono le novelle spose, che hanno magari sostenuto un intenso periodo di stress nella preparazione del grande evento. E la stragrande maggioranza è composta da persone che hanno stressato il proprio organismo costringendolo a perdere peso velocemente e in modo poco naturale.
Quindi al momento, è da prendere con le pinze l'affermazione tale per cui "l'Ozempic fa diventare calvi", ma da prendere sul serio e con attenzione quanto e come si dimagrisce. Perché se per un beneficio (quello del dimagrimento) è poi necessario andare incontro a un altro problema, come quello dell’alopecia, allora il gioco potrebbe non valere la candela, anche se è vero che l’obesità è una malattia metabolica, mentre la perdita di capelli è piuttosto un aspetto che inficia l’estetica.
Quello che vorrei però dire, citando i latini, è "est modus in rebus", letteralmente: c'è un (giusto) modo per fare le cose. Dimagrire, se necessario, ma con le dovute cautele, senza bruciare le tappe, magari affiancando ad una dieta corretta ed equilibrata, dell'esercizio fisico, integrando le potenziali carenze con vitamine e minerali e antiossidanti.
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