La dieta chetogenica: cos’è davvero e perché se ne parla tanto

Negli ultimi anni la dieta chetogenica è diventata sempre più popolare. Inizialmente adottata soprattutto in ambito sportivo e clinico, oggi coinvolge un pubblico molto più ampio. Ma di cosa si tratta realmente? È solo una moda o rappresenta un approccio efficace? E soprattutto: è adatta a tutti?

La vera novità di questo regime alimentare non risiede tanto nel concetto, quanto nel nome. Il termine “chetogenica” deriva dal greco ketos (chetone) e indica un’alimentazione che favorisce la produzione di corpi chetonici, molecole utilizzate dall’organismo come fonte energetica alternativa al glucosio.

In termini pratici, la dieta chetogenica è un regime alimentare a forte riduzione dei carboidrati, in cui zuccheri e amidi vengono drasticamente limitati a favore di grassi e, in misura controllata, proteine.

Cosa succede al corpo quando si riducono i carboidrati

La drastica riduzione dei carboidrati innesca due principali processi fisiologici:

  1. Produzione di corpi chetonici: in assenza di una quantità sufficiente di glucosio, l’organismo inizia a produrre chetoni nel fegato, immettendoli nel sangue come fonte energetica alternativa.
  2. Utilizzo delle riserve di grasso: il corpo è costretto ad attingere alle riserve lipidiche, con una progressiva riduzione della massa grassa.

Per questo motivo, la dieta chetogenica viene spesso considerata non tanto un regime alimentare di mantenimento, quanto una dieta dimagrante, caratterizzata da restrizioni e da una pianificazione molto rigorosa dei pasti.

Non solo cosa si mangia, ma come si vive

Nella dieta chetogenica i carboidrati non vengono eliminati del tutto, ma dosati e distribuiti in modo strategico, generalmente concentrati in momenti specifici della giornata.

Questo schema è utilizzato da tempo anche in ambito sportivo, ad esempio nel bodybuilding, e oggi viene adottato da chi desidera ridurre il grasso corporeo e migliorare la composizione corporea.

Un aspetto centrale è la routine quotidiana. La dieta chetogenica richiede costanza, pianificazione e una forte disciplina: le eccezioni devono restare tali, perché anche piccoli sgarri frequenti possono interrompere lo stato di chetosi.

Prima di intraprendere questo percorso è quindi legittimo chiedersi: è davvero la scelta giusta per me?

Dieta chetogenica e attività fisica

L’associazione con movimento e attività fisica regolare è fortemente raccomandata. In assenza di esercizio, i benefici sul metabolismo e sulla composizione corporea tendono a manifestarsi più lentamente.

L’attività fisica contribuisce inoltre a preservare la massa muscolare, un fattore cruciale per il metabolismo e per il benessere generale.

Integratori e dieta chetogenica: cosa sapere davvero

Il mercato propone numerosi integratori che promettono risultati dimagranti rapidi grazie a ingredienti “chetonici”. È però importante essere chiari: non esistono evidenze scientifiche solide che dimostrino un effetto dimagrante diretto dei chetoni esogeni.

Esistono invece conoscenze più consolidate su alcuni nutrienti e fitocomposti che possono risultare utili nel contesto di una dieta ipocalorica e a basso contenuto di carboidrati, in quanto coinvolti nel metabolismo energetico e nella gestione della stanchezza.

Quali integratori possono essere di supporto

  • Minerali (magnesio, potassio), utili in caso di aumentata perdita elettrolitica
  • Vitamine del gruppo B, coinvolte nel normale metabolismo energetico
  • Colina, che contribuisce al normale metabolismo dei lipidi (claim EFSA)
  • Fitonutrienti selezionati, presenti in formulazioni specifiche di interesse nel contesto del metabolismo e dello stile di vita attivo

Gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata né uno stile di vita attivo, ma possono rappresentare un supporto nutrizionale mirato, se inseriti correttamente.