Quando bere?
Leggiamo spesso e sentiamo dire che bere acqua è importante per il nostro organismo. Alcuni sostengono che si debba bere almeno un litro e mezzo, altri due e altri ancora di più. Ma al di là del “quanto”, quello che meno spesso ci viene spiegato è quando bere, in quale fase della giornata.
Al mattino: acqua o caffè?
Una delle abitudini più consolidate è bere, appena svegli, un buon caffè. Ed è sicuramente una buona idea, dal momento che la caffeina, se assunta correttamente e a dosaggi normali, è un alleato per la salute cardiovascolare e addirittura per un’aspettativa di vita più lunga. Ma ancora meglio, prima del caffè, è bere acqua.
Durante il sonno notturno, infatti, consumiamo liquidi. Bere il caffè, che stimola l’apparato urinario, può far perdere altri liquidi e il risultato è quello di impoverire ulteriormente il corpo. Pertanto, bere acqua ancora prima del caffè può rivelarsi utile.
Perché l’acqua è così importante per l’organismo
L’acqua è fondamentale per la sopravvivenza e per il corretto funzionamento di numerosi processi dell’organismo, da quelli metabolici a quelli cognitivi. «Partecipa innanzitutto all’assorbimento dei nutrienti presenti nei cibi e alla rimozione delle sostanze di scarto. Regola la temperatura del corpo, lubrifica le articolazioni, idrata i tessuti, tra cui la pelle» spiega Salvatore Ercolano, biologo nutrizionista.
Bere acqua al mattino fa bene?
Bere acqua al mattino può essere un aiuto per il corpo: dopo le ore di sonno l’organismo si risveglia in uno stato di lieve disidratazione fisiologica e reidratarsi può far percepire un risveglio più “pronto”. Inoltre può supportare la regolarità intestinale, dal momento che l’acqua favorisce la motilità intestinale.
Bere acqua al mattino fa dimagrire?
Sebbene sia una credenza diffusa che l’acqua “faccia bruciare” e quindi dimagrire, nessuna evidenza scientifica ha dimostrato che bere acqua al mattino, da sola, induca un dimagrimento.
Bere acqua al mattino aumenta la performance mentale?
È dimostrato che le attività cognitive possono calare in alcuni soggetti in caso di disidratazione. Per questo, reidratarsi al mattino può aiutare soprattutto chi tende a bere poco. In molte persone, inoltre, l’acqua può dare una sensazione soggettiva di “maggiore sprint”, anche se l’effetto varia da individuo a individuo.
Caffè sì, ma meglio aspettare un po’
Come sottolinea il dottor Breus, per emergere dallo stato di sonno entrano in gioco ormoni come adrenalina e cortisolo, che aumentano naturalmente al risveglio. L’idea è che assumere caffeina subito potrebbe risultare meno percepibile, mentre aspettare circa 60–90 minuti può farla “sentire” di più, quando quei livelli tendono a ridursi naturalmente.
I benefici di bere acqua al mattino in sintesi
- Dopo le ore di sonno l’organismo si risveglia in uno stato di lieve disidratazione fisiologica.
- Bere acqua al mattino contribuisce a riattivare dolcemente la routine di idratazione.
- Favorisce la normale funzione intestinale, soprattutto se assunta a stomaco vuoto.
- Aiuta a compensare la perdita di liquidi avvenuta durante la notte (respirazione e sudorazione).
- Supporta la normale funzione cognitiva e la concentrazione nelle prime ore della giornata.
- Può contribuire a una migliore percezione dell’energia e della vitalità mattutina.
- Stimola una routine consapevole di idratazione fin dal risveglio.
Come distribuire l’acqua durante la giornata
- Iniziare con 1–2 bicchieri di acqua al risveglio, preferibilmente a temperatura ambiente.
- Bere regolarmente a piccoli sorsi, senza aspettare lo stimolo intenso della sete.
- Suddividere l’assunzione in modo uniforme tra mattina e pomeriggio.
- Aumentare leggermente l’apporto in caso di attività fisica o temperature elevate.
- Integrare anche attraverso alimenti ricchi di acqua (frutta e verdura).
- Ridurre l’assunzione nelle ore serali se si soffre di risvegli notturni.
- Mantenere come riferimento generale circa 1,5–2 litri al giorno, adattando la quantità a età, peso, clima e livello di attività.
deutsch
english




